Lo show dei motori apre i battenti a Bologna.

Beh, chiaro che parlo o meglio si scrivo riguardo il Motorshow.

Ogni anno, da tantissimo tempo ormai, dicembre segna la fine delle manifestazioni dedicate al motorsport.

Altrettanto intuibile che noi non siamo mancati pure sta volta.

Degli stand, delle macchine esposte e definite di serie, delle fighe e di tutto quel che e’ relativo i poster e adesivi vari, per trattasi per noi di “roba” non indispensabile;

Di conseguenza, superfluo dedicare del tempo.

Noi siamo temerari e stiamo fuori i padiglioni riscaldati dal calore e dall’atmosfera festosa.

Ce ne stiamo fuori al freddo e al gelo (manco gesu’ bambino pati’ cotanta sofferenza) anche perche’ lui aveva un bue ed un asinello a fargli da termoconvettore.

Io quest’anno avevo di fianco Matteo e Sky, mancava l’asinello Folini che per problemi di lavoro (fa il negro di professione) sto giro e’mancato…non che sia morto, diciamo che non e’ potuto venire.

Vabbe’ siccome quando ti racconto parto dalla partenza, anche sta volta lo faccio.

Ore 7 (cazzo sette) ritrovo qui sotto.

Arrivano Sky e la sua Micra (paiono un orso del circo sul biciclo) che sono ormai una specie di simbiosi tipo albero e funghi.

Arriva Matteo e la sua station wagon (che manco ricordo che modello sia visto che non ha 8 cilindri e non e’ made in USA) e si parte.

Buio, freddo e un sonno da paura.

La sera prima, non ricordo il perche’, ma ho tirato le “millemila” di notte, per cui con il martello Matteo che se attacca a parlare non smette manco se gli dai fuoco, e con Sky che e’ muto piu’ d’un muto, m’e’ toccato interloquire per tutto il tragitto.

Arriviamo nei pressi del Motorshow, e parcheggiamo in un bel posticino (un cinema multi sala) che lo scorso anno utilizzammo in forma gratuita visto che tale era.

Oggi, si cagano un bel 12 euro…bell’esordio.

Ci chiama Erny Ecclestone…al secolo Ernesto Catella.

Si perche’ sto giro lo abbiamo dedicato al suo team ed alle sue monoposto dell’Euro3000.

Dove cazzo sei…chiede l’Erny senza far precedere parola alcuna a tal fraseggio.

Qui, stiamo entrando.

 

 

 

 

Chiaro che il Catella mica aveva avvisato la “multifunzionale” Elisa (si, lei e’ come quei cazzo di coltellini svizzeri che tieni in tasca perche’capaci di tutto) per cui sbattimento per i pass.

Entriamo e ci dirigiamo secchi e diretti al team.

Effettivamente, e pensandoci ben bene, non so che cazzo sta succedendo, ma in quest’ultimo anno, pare che la ruota giri per il verso giusto, e guarda caso il nostro amico Nicolas Prost con chi ti corre il Motorshow?

Con il team sopraccitato e con il Team Manager sopraccitato.

Pensa te!

Erny mi tenne a battesimo nel 1997 come “spennellatore” di macchine da corsa e come spesso accade le strade si rincontrano anche dopo anni.

Per cui, metti in conto sto particolare, unito alle grafiche Birra Sol (poi ti spiego) e a Nico Prost, ed il tutto pare uno di quei cazzo di dolci che guardi nelle pasticcerie e pensi che mangiarlo e’ un sacrilegio per quanto ben riuscito sia.

Entriamo nell’area dedicata ai motori, che per l’occasione definisco paddock ed eccolo.

E minchia, come posso non riconoscerlo…non Erny, Nico!

E’ identico al padre con 4 titoli Mondiali in meno, ma di quelli sinceramente batte sega (anche perche’ del paparino sciallo ho ben altro da scrivere) visto che non sono quelli a formare il carattere di una persona…o meglio non solo quelli.

Il Nico e’ un ragazzo speciale.

Una cordialita’ mostruosa ed un’educazione degna di un vecchio insegnamento da altrettanto vecchio collegio svizzero.

Pero’ non ci siamo mai incontrati e qui’ e’ stata l’occasione perfetta.

Appena mi vede mi saluta e mi abbraccia.

Eccheccazzo!

Come mi ha riconosciuto?

Quando facevo lo spacciatore a Parigi eri troppo piccolo per ricordarti di me!

Cazzate a parte, e’ stato un vero piacere incontralo.

Ed ulteriore piacere vederlo a podio all’esordio con il formula 3000.

Nel girovagare per il “paddock” incontro nell’ordine:

Paolo Carruba, ex giornalista della rivista Motocross, ora parte fondamentale della KTM.

Il solito Giovanni Di pillo che penso sia il 20esimo anno di fila che rivedo a Bologna.

Troy Bayliss con il quale parlo del suo Cigarette ed un po’ di amici piloti e il Pugli.

Marcello Puglisi corre con il team Minardi pure lui nel 3000.

Non nell’anno tremila!

Nella formula 3000.

 

 

 

E siccome mi dovrei martellare le palle causa mia negligenza in quel di Monza quando tutto impegnato per il Wtcc e relative pubbliche relazioni, mi sono perso la sua vittoria con la Formula Master: ora a Bologna me lo devo cagare…e di brutto pure.

Altrimenti mi sa che s’incazza visto che gli ho pure rubato il casco per darlo a Farfus a Valencia nei test con la BMW F1.

E poi il Pugli e’ troppo scemo!!!

E’ tutto detonato.

Le cene che abbiamo fatto insieme, hanno rivelato dietro la scorza del “timidone”, un pazzo simpatico e cordiale (e pure istruito) uomo…si uomo di staminchia!

Ha 21 anni!

Insomma, mi ci trovo bene pure con lui.

Mi sa che un giorno ci sara’ pure un’occasione per fare del casino!

E tu dirai: quando?

Semplice, a cavallo dell’ultimo dell’anno stiamo organizzando (sta facendo tutto Giacomo Ricci) per farci 4 giorni ad Amsterdam…ad Amsterdam!

Poi quando torno chiamo la federazione e faccio fare il doping a tutti!

Vabbe’, vacanze a parte, ritorniamo ai motori.

Erny, il solito folle e non si smentisce mai: siccome s’e’ riaddormentato secco dopo il suono della sveglia, e’ partito dalla nuova sede del team Elk Motorsport di Erba (non quella di Amsterdam, Erba citta’) alle 07,15 diretto a Bologna…forse un po’ in ritardo.

Con in ordine di carico: Elisa, Nico Prost e l’altro pilota, il Brasiliano Beretta.

L’Elisa s’era svegliata tutta bella precisa alle 4,30 del mattino…ha aspettato Erny fino alle 7 per poi farsi la strada Erba Bologna tutta in corsia d’emergenza a 250kmh.

Normale con Ernesto, ma il povero Nico che teoricamente dovrebbe firmare con il Team ELK Motorsport per la stagione 2008?

Plausibile che l’Elisa gli abbia fatto porre firma al contratto 2008 nel tragitto sopra scritto, visto che con tutta probabilita’ il Nico lo ha fatto ad occhi chiusi.

Dove dire che ho scritto una cazzata all’inizio.

Non e’ vero che non abbiamo fatto un giro “inside” i padiglioni.

Mando un messaggio a Zanardi verso le 10 di mattina per chiedergli s’era al Motorshow.

Mi chiama al telefono dopo 10 minuti e mi dice: sto partendo adesso da Padova, alle 11 sono li’!

Porcadiquellatroia!

Possibile che ve la fate tutti a stecca sta cazzo di strada per venire al Motorshow?

Vabbe’ puntuale come le scadenze del fisco, arriva alle 11.00.

Appuntamento allo stand BMW.

Dico ad Erny che devo andare da Zanna, e poiche’ proprio lui tenne a battesimo Alex nel lontano 1990 e qualcosa, figuriamoci se non viene a salutarlo.

Partenza con la combriccola ed attraversamento degli stand.

Cazzo…ci siamo!

Ernesto vede le standiste!

Ed incomincia…che figa quella, che figa questa, che gnocca quell’altra…e via discorrendo.

Povero Nico!

Non aveva avuto il piacere di conoscere Erny al di fuori di due occasione ma sempre sui campi di gara o piste che dir si voglia, e se ne sta li tutto “bel precis” (grazie Popey per aver coniato questo termine) senza fiatare…solo alla vista della Peugeot 908 della 24 ore di Le Mans s’e’ pronunciato.

Arriviamo da Alex che se ne stava li nello stand BMW tutto transennato, con la sua Wtcc didietro ed una figa a lato (strano) Zanardi/racing abbigliata (tranne le protesi alle gambe) e con due tipi laccatissimi che facevano entrare tifosi uno ad uno per avere la cartolina da Zanna autografata.

E seconde te noi che abbiamo fatto?!?

Solleviamo il cordone che delimitava i confini, e casino, foto e cazzate.

Povero Alex, qualche giorno mi fanculizza…sicuro al 100%.

Torniamo ai motori veri e propri.

Mattew, con cannoni (le macchine fotografiche non le canne) alla mano comincia a scattare come suo solito.

Partono le semifinali o eliminatorie e chi ti resta nei primi quattro: il Pugli e Nico.

Beh, due su quattro…non male direi.

Quel babbo del Pugli fa una partenza da bradipo e si fa inculare per la finale del primo e secondo posto, e vincendo lo spareggio per il terzo gradino del podio.

Nico invece, per pochissimi centesimi, come il Pugli del resto, finisce secondo.

Uffa, che palle!

Marcello era sconsolato e continuava a dirci: oh raga mi dispiace…ma si dai gli dicevo io mentre dentro di me pensavo: ma vaffanculo va, dovevi sverniciarli tutti cazzo!

Hai uno dei piu’ bei caschi che io abbia fatto, hai la monoposto con una scritta Kaos-Design appiccicata fresca fresca e mi arrivi terzo…ma brucia brutto gay!

Pero’ dai, devo ammettere ch’e’andata benissimo:

Oh lucky, hai una scritta Kaos che ti avanza chiede il Pugli prima della semifinale?

Si si Marcello, una di quelle delle macchine di Ernesto.

Una roba da un metro e venti.

E vabbe’, chiedo al team Minardi se me la fa mettere.

Quelli manco ci hanno pensato due volte, e dove l’hanno fatta appiccicare?

 

 

 

Sul cofano posteriore…minchia sembrava il main sponsor.

Per cui caro Pugli, sei perdonato o meglio, rimedierai ad Amsterdam.

Mentre per cio’che riguarda l’ELK motorsport e le monoposto, le grafiche le ha fatte Sky sia a Pc che fisicamente.

Un notevole passo in avanti del “ragazzaccio” che e’ ormai pronto per rigirarmelo in culo ed aprire per i cazzi suoi una sua Kaos-Design.

Cosi’ do fuoco a lui e alla “ditta” e gli stupro la mamma (no quella no dai…e’ vecchia).

Dicevo, la grafica dedicata alla Birra Sol, che per Ernesto non e’ una novita’ visto che fu suo partner nel 2001 (se no erro) era molto accattivante.

Tant’e’ che Paco Francisco Medina, ovvero Mr Sol from Messico, ha quasi dato l’ok per la collaborazione fra di loro anche nel 2008.

Si prospetta un’annata davvero succulenta per il team Elk e per noi.

Stiamo affinando un accordo di quelli veri che ci impegnera’ come “pittatori” di monoposto e come designer dell’immagine dell’intero Team.

Con 5 macchine che probabilmente formeranno un bel gruppo di lavoro, noi siamo pronti ad accettare la sfida.

E con Nico Prost, Ernesto Catella, e tutto il crew che sta prendendo forma con l’arrivo di persone che faranno la differenza (vedi l’Edo), i ragazzi che gia’ sono le colonne portanti come Ruggero "cozza", Diego “il Chimico”, Gianni "Jan", Fabietto, e in fine, ad organizzare e sopportare (si si non supportare, sopportare) tutto e tutti l’agile Elisa detta "Pisciona" OH!

 

Mi sa che ci divertiremo pure nel 2008.

Intanto godetevi le foto scattate dal Mattew Fossati

 

( http://www.matteofossati.it/kaos/ELK/index.html )

 

piu’ un paio di mie dove pure Nico non e’ stato immune dalla mia contagiosa deficienza (intesa come mentale).

Enjoy…Lucky.