Marco Lucchinelli
qui è dura…veramente dura!!! In “primis” si sta parlando di un campione del Motomondiale classe 500 anno 1981…un mondiale vinto in mezzo a campioni veri(non che quelli attuali non lo siano) in un’epoca che ha regalato al motociclismo dei nomi che hanno lasciato una sorta di “impronta” modello “Hollywood boulevard” nella storia del motociclismo e che faranno parlare e scrivere di loro perennemente nel tempo. Inutile ricordare che il “folle” di cui sto parlando, si presentava alla fine dei Gran Premi sul podio (chiaramente sempre sul gradino più alto) con tanto di “svapora” (sigaretta per chi non ha capito) in bocca e con una sgargiante cravatta sotto la tuta…inutile dire e ricordare quanto “fulmine” aveva fra i neuroni tanto che un tornado gli avrebbe fatto le “pippe”…ed ancor oggi nulla è cambiato!!! E ciò potrebbe essere preoccupante…ma non per lui, ma bensì per chi non ha mai vissuto per un istante della propria vita nel modo “inconsueto” di Marco…credo sia un bimbo grande ma nello stesso tempo un “filosofo” bambino, che per ogni situazione che deve affrontare nella vita, cerca di trovare il sistema per viverla all’insegna del divertimento e del modo migliore per fare meno fatica possibile…ad alcuni crea disagio, ma a chi capisce tutto ciò, incute rispetto ed anche un poco di invidia (quella costruttiva) per come questo campione sia “sciallato” nel suo modo di vivere. Io per primo conoscendolo anni fa, mi impressionai ed allo stesso tempo rimasi affascinato da questo personaggio che ancor oggi all’insegna dell’amicizia non disdegna di “prestarsi” purchè si diverta. In un attimo, nell’ottobre 2002, con una telefonata di “invito” a provare la nostra VTR SPW, accettò senza minimamente chiedere e pretendere nulla, e si presentò per ben due giorni di fila e miracolo dei miracoli puntuale come un’ orologio svizzero (tanto con la svizzera pure lui a che fare…int-joy), in quel di Monza alle 8 ½ della mattina per salire in sella ad una moto mai vista e mai provata prima!!!…un grande!!! Avete idea di cosa voglia dire per un ex pilota, anzi, per un pilota come lui, salire in sella senza ricavarne cento lire (euro che sia) e soprattutto davanti a giornalisti e tester vari che poi sulla rivista Motociclismo senza esitazione avrebbero scritto ogni sorta di “brutta figura” da parte sia nostra che del Lucky (Lucchinelli)…”bastardo” mi hai zanzato il nik-name…o forse io a te…vabbè!?!. Lui manco per le palle!!! Si è divertito un sacco, e questa è una filosofia di vita che può insegnare molto!…a me sicuramente!!! Ridete e divertitevi Grazie Marco!!! Lucky
