L'idea di realizzare un'opera legata al mondo della Harley-Davidson, nasce dall'editore De Agostini. Multinazionale Italiana leader nella creazione di contenuti e servizi del settore dell'editoria e nello specifico caso, del ramo che riguarda le opere a fascicoli. La prima edizione messa sul mercato nel 2008, diede alla società novarese un riscontro a dir poco favorevole tanto da prendere la decisione di farne una seconda edizione ancor più dettagliata. Kaos-Design fu ospitata nel capitolo dedicato alle grafiche e personalizzazioni, nell'edizione del 2008, con un piccolo inserto di 4 pagine della moto da noi aerografata per il pilota Jarno Trulli a celebrazione dei suoi dieci anni di carriera nel mondo della Formula Uno. Una volta spianata la strada, è stato semplice per De Agostini, e per meglio dire Matteo “Mr. Cape” chiedere a noi di proseguire con una collaborazione ancor più mirata e da raccontare ai lettori nel dettaglio. Abbiamo accettato, ed ora non ti resta che aspettare la primavera 2010. Saranno ben due i fascicoli che racconteranno delle procedure di verniciatura della Showel oro e nera. Fotografata nei vari step e accuratamente descritta in tutte le fasi della verniciatura da noi eseguita.

 

CONCEPT GRAFICO:

Come spesso accade, il progetto sviluppato su questa Harley-Davidson è stato completamente affidato alla nostra creatività dal proprietario della moto.
La base è un telaio Fx del 1974 ed il motore, che caratterizza l'intera moto, è uno showel head della stessa annata. Una ruota grossa all'anteriore ed è facile per tutti definirla un bobber.
Ma non per noi. Lui, il proprietario della moto, si chiama “Bibo”, lavora nel Mondiale MoGP come meccanico di Jorge Lorenzo ma sappiamo che vive la sua moto come l'esatto contrario di quelle che “maneggia” nei box dei circuiti di tutto il mondo. Una sorta di conflitto interiore. Un vero uomo double face della meccanica. Per questo abbiamo realizzato l'esatto contrario di quanto ci si possa immaginare di vedere su un bobber. Un rituale qui alla kaos-Design!


TECNICA DI LAVORAZIONE DEL METALLO GREZZO:

Lavaggio (non si lavora su moto sporche). Smontaggio delle carrozzerie. Fresatura con flessibile di ogni traccia di vernice (una preparazione di base corretta è la garanzia di un paint-job che duri nel tempo). Idonea molatura con smerigliatrice al fine di lasciare traccie di fresature che verrano in parte occultate da una tinta trasparente color oro. Accurata sgrassatura.
Applicazione di un primer trasparente da noi sviluppato, al fine di proteggere il metallo nudo dall'intaccamento della ruggine. Applicazione di trasparente bi componente. Carteggiatura con abrasivo di grana fine. Applicazione di trasparente in tinta oro, al fine di dare al metallo un effetto grezzo ma con venature colorate. Mascheratura della parte che rimarrà in metallo grezzo con tonalità oro.

 

SCRITTA HARLEY-DAVIDSON IN RILIEVO:

Abbiamo deciso di rendere ancor più unica questa lavorazione mediante un logo Harley Davidson inconsueto. La classica placchetta metallica non faceva al caso nostro, tanto meno un decal di serie. Così abbiamo tagliato con il plotter lettere adesive utilizzate come dime ed applicate su fogli di vetroresina, che una volta tagliati in sagoma a formare due scritte Harley-Davidson, le abbiamo fissate con resine epossidiche sul lato destro e sinistro del serbatoio. Dopo un'ccurata essiccazione abbiamo riempito il tutto con primer bi componente.
Carteggiatura, stuccatura e rifinitura e le scritte Harley-Davidson tridimensionali erano finite!

GLITTER CHE PASSIONE:

Applicazione di vernice trasparente miscelata a glitter arancio: questo è il segreto per far brillare un colore su una superficie in rilievo, che già di suo evidenzia luci e ombre. Poi una serie di passaggi di vernice trasparente al fine di eliminare gli spessori creati dalle scaglie del metalflakes. E poi tocca all'aerografo, che se utilizzato a dovere, riesce dove si reputa necessario, ad esaltare luci ed ombre per rendere ancor più tridimensionale la scritta Harley-Davidson.
E di nuovo una serie di passaggi di trasparente e un'accurata essiccazione. Abbiamo proseguito con la mascheratura della parte grafica che rimarrà lucida, ed abbiamo carteggiato con carta di grana finissima quello che invece sarebbe dovuto diventare nero, ma opaco.

Ci siamo divertiti a costruire una grafica su una moto vecchia, portata a nuovo: e documentata in tutte le fasi, la lavorazione di verniciatura diverrà una specie di vademecum del profano verniciatore, o una legenda del bravo aerografatore che vorrà cimentarsi in una lavorazione del genere. Spiegare come si lavora non è per me un problema: sottolineare che lavoriamo bene è però un dovere. Ed evidenziare che per primi abbiamo lavorato il metallo grezzo o sempre per primi abbiamo realizzato scritte e grafiche tridimensionali, in verità adoro farlo. Appuntamento in edicola con i due fascicoli che racconteranno di noi. Enjoy...Lucky!