150 anni: Il tricolore su una CR&S Vun
Pochi giorni e la nostra Nazione festeggerà 150 anni: il 17 marzo 2011 ricorderemo tutti di essere un popolo. La bandiera, in particolare, ci distingue nel mondo: la Kaos Design, grazie alla CR&S, ha potuto esprimere la propria visione del Tricolore su una Vun che verrà messa in mostra a Torino, durante la kermesse Esperienza Italia. Il bozzetto è stato pensato e realizzato di getto, impulsivamente e con entusiasmo: utilizzare graficamente un simbolo come la bandiera, è appassionante e fa riflettere su come sia nata e cosa rappresenti.
I colori, come tutti sappiamo, sono il verde, il bianco e il rosso già dal 1794, quando fu creato il primo tricolore fondendo il verde della speranza ai colori bianco e rosso presenti già in molti stemmi e simboli di comuni su territorio italiano. Venne poi riproposta come emblema della Repubblica Cispadana, assorbita poi dalla Repubblica Cisalpina prima e dal Regno Italico poi. Nel 1848 poi, dalle alleanze nate durante le eroiche Cinque Giornate di Milano, si mette la base per l’unione dei vari Regni che ancora dividevano l’Italia. Il successivo 14 marzo 1861 la bandiera diviene finalmente simbolo unificante del Regno d’Italia proclamato poi tre giorni dopo.
Il Kaos Crew ha raccolto questi dettagli, trattandoli con delicatezza e rispetto della tradizione, senza rinunciare però a un pizzico di innovazione.
Il verde, posto sull’anteriore della moto, sfuma in un bianco pastello che a sua volta diventa un rosso vivace.
La curiosa versione geometrica del tricolore è un tributo alla storia della bandiera italiana: nel 1802 il ministro Trivulzio propose questa versione “di Terra e di Mare” che venne accettata, e rimase in essere anche dopo il passaggio a Regno Italico, sino al 1814 con la sola aggiunta del vessillo dell’aquila napoleonica.Il bozzetto è stato confermato da Roberto Crepaldi, fondatore della CR&S, con una sola modifica rispetto all’originale: il rosso è stato invertito con il verde così da rendere più aggressiva la linea dell’anteriore.
Precursore di questo progetto la grafica del PPB (acronimo di Per Purtà i Barlafùss), il sidecar della Vun che abbiamo realizzato tempo fa. Recava in sé già l’idea dell’italianità da mostrare, come si vede nei colori scelti per tracciare le affusolate lingue di fuoco.
I compleanni sono occasioni speciali, soprattutto perché permettono di rispolverare un po’ di storia, di aneddoti e, in questo caso, di sano patriottismo.
Quindi, Auguri Italia!
Infine, non ci resta che segnalarvi date e location per visitare la mostra in cui sarà esposta questa Vun in Edizione Speciale:
Il futuro nelle mani. Artieri domani, mostra curata da Enzo Biffi Gentili
Officine Grandi Riparazioni - corso Castelfidardo 22, Torino
Dal 17 marzo al 20 novembre 2011
Maria Vittoria per Kaos Design.

