NAUTIQUE: Cigarette Bullet
Sarnico, 25 11 06, il tempo è una schifezza, nebbia, umidità e cielo grigio ci accolgono dopo un “viaggio”
di 80 km all’insegna del traffico mattutino.
Chimelafattofà!!!…Dico io!
Stavo così sciallato sotto le coperte, ed invece no, ore 6 la sveglia, ore 6,45 passo a prendere il Lani e via incolonnati come “formiche al pascolo” insieme ad una sfilza d’altri automobilisti che già a quell’ora della mattina si trasferiscono dalla propria casa verso il posto di lavoro.
Non mi svegliavo così presto da anni ed anni e quel che ne deduco girovagando per la tangenziale, è che mi fa veramente strano che la gente non si compri una casa vicino al posto di lavoro dove pressappoco si passano 2/3 della giornata, ed altrettanti 2/3 della vita!?!? Mah!Fortuna che io abito sopra a dove lavoro…da sempre è così e sempre sarà così.
Figuriamoci se spreco tempo al volante della mia automobile senza nemmeno poterla scannare a piacimento causa elevato numero di pericolosissimi lettori di quotidiani e donne che si truccano nel bel mezzo del traffico urbano…nella propria auto chiaramente.
Costo e valgo troppo per sprecarmi alle prese con la guida mattutina!.
Detto questo, di cui a nessuno “fregacazzo”, torniamo al Cigarette.
Sì perché il risveglio all’alba è dovuto a questo:
Realizzare una grafica abbastanza easy su di un Bullet 31 dove Bullet sta per il nome del modello di Cigarette e 31 ne identifica la lunghezza in piedi…non in piedi nel senso di stare in verticale a misurarla… piedi intesi come unità di misura, il piede appunto.
Il Lani, giusto perché è un uomo “normale”, si è preso due giorni di ferie e li ha “sprecati” venendo a darci una mano preziosa in quel dei Cantieri di Sarnico, location dove si parcheggiano i Cigarette per la manutenzione straordinaria.
In questo caso, la manutenzione straordinaria prevedeva la nuova “imbiancatura” dell’intero scafo, con relativo rifacimento degli interni e revisione completa alla meccanica.
Un “motoscafo” da 1000 cv, affascinante nonostante l’età più che maggiorenne.
Ma torniamo (stile Pulp Fiction) alla trasferta.
Arriviamo nei pressi dei cantieri ed essendo abbastanza in orario (stranamente) decidiamo di fare una piccola sosta all’”autogrill” che sta vicino alla meta prefissata…per cui tiriamo diritto invece di svoltare a sx e metto la freccia per infilarmi nel parcheggio del tanto sognato barettino dove una “briashisc” ed un “cappuccilum” (la ns colazione si chiama così) ci stanno belli precisi!!!.
Butto l’occhio nello specchietto retrovisore, e che ti vedo?!?
Minchia Lani…girati girati…guarda quel negro sullo scooter…minchia!!!
È talmente negro che con il casco jet (nero) pare che abbia un intergale!!!
Il Lani commenta…che negro sto negro…e scatta la risata!.
Ma non è finita qui!
Il negro negro, probabilmente paralizzato dal freddo che gli stava tagliando la faccia, ad un certo punto sembra che non ci veda, o ci veda all’ultimo istante, al punto che si attacca al freno anteriore bloccando la ruota e partendo di taglio a gambe divaricate e piedi poggiati per terra ondeggiando come un ubriaco!.
Ci viene dentro pieno!!! Escalamo io guardando il Lani!.
Invece no, non so come, ma all’ultimo momento (si sarà svegliato di soprassalto) il negro negro ci evita con una manovra da acrobata!…
E non contento si volta dopo averci sfilati e ci manda pure a fare in culo!!!
Al che scatta la mitica frase!!!
Ma brutto negro di un negro, ma che cazzo vuoi…negro!!!
Negro a parte (senza razzismo fra le righe…insomma!) arriviamo in cantiere.
Il Lani si infila subito a “ciciarare” davanti alle gigantesche macchine per caffè con un nutrito gruppetto di bergamaschi di cui il loro dialogare per me è come una lingua aliena!!!.
Il Lani invece pare capisca tutto…?!?. Olà pota heta hota de hura de hota…cazzo dite?
Scopriamo inoltre che la ns location per questo lavoro è una sorta di reparto finitura degli Yacht Sarnico e siamo circondati da ricambi, pezzi da rifinire e “barche” da ultimare!!! Con l’aggravante del “fresco di giornata” (che non è un promo del reparto frutta e verdura di un supermarket) ma bensì la temperatura vicina ai 15 gradi causa sto cazzo di portone sempre aperto.
Vabbè, attacchiamo subito il Bullet
Il nostro lavoro è da farsi, indistintamente dal tipo e modello di Cigarette, al meglio delle nostre capacità…e se ci siamo noi lì a fare tutto ciò, significa che siamo qualificati per farlo.
Poiché non si tratta di un segreto di stato , ma bensì di una questione di abilità mischiata all’esperienza, perché non darti la possibilità di vedere passo per passo il nostro lavoro!!!.
Qui sotto troverai una gallery fotografica ed inoltre un link ad una serie di “frame” che messi insieme da Sky, costruiscono un filmato in stile comiche anni 30.
Abbiamo lavorato il primo giorno dalle 8 del mattino fino alle 12,30 circa e poi via per la pausa pranzo.
C’è da dire che abituati al ritmo Milanese, qui al contrario nostro se la sciallano un pochino dipiù, nonostante la vicinanza al capoluogo da dove veniamo!.
Per cui, il pranzo che da noi spesso non si consuma o se lo si fa dura circa 8 minuti, qui ha i suoi tempi da rispettare…un oretta abbondante.
C’è un posticino niente male da 9.30 euro che vale la pena di testare!!!
Cazzo, altro che testare…il Lani si prende:
un piatto di pasta la cui unità di misura è in “bergamasco style”, io altrettanto ma dove lui mi batte è nel secondo…Stinco di porco con patate al forno e una vasca di verdura di contorno!!! Cazzo!!! Nel pomeriggio rischierò di essere soffiato via con un rutto dal Lani, oppure peggio ancora con un altro tipo di soffio!!! Speriamo di no!.
So che non te ne fotte di cosa abbiamo mangiato, ma senti qui…la sera stessa, ore 19 si stacca di lavorare e si va in albergo, salvo che 10 minuti prima mi viene in mente di chiamare un “vecchio” amico ex pilota di Monoposto (quello che è arrivato dietro ad Alonso nel Nissan World Series 1999 e che poi ha smesso perché il papà incominciava ad avere problemi veri di salute) che abita a 20 km dalla sede della Cigarette.
Chiaro che immediatamente mi dice…vi aspetto.
E che cosa abbiamo mangiato nel ristorante di un suo amico?
Fiorentina, che non è per forza di cose carne che arriva dalla toscana, ma bensì un tipo di carne…come se dicessi la milanese oppure la tagliata.
Questo è stato l’argomento principale con Beppe Burlotti (il pilota) e il ristoratore, che abbiamo scoperto essere na sagoma d’uomo.
Tentè che giusto perché non credevamo alle sue peripezie mentre ce le elencava, ci siamo pure fatti inviare tramite mail un paio di pagine di quotidiano che descrivono che cosa combina sto folle uomo.
Anche queste te le ritrovi nella gallery qui sotto.
Insomma, pare che da quelle parti l’aria del lago d’Iseo faccia malissimo!
Non ce n’è uno sano!!!.
Ma giuro, la fiorentina made in “Slavia” (è da quelle parti che acquista le “bestie”quelle da mangiare intendo…con le altre che trova all’est, non so che cosa combina) era veramente “operativa”.
Stacchiamo alle 24 circa e poi albergo.
Anche qui mica si tratta di std (standard) Hotel.
No no, pure questo il stile Cigarette, ovvero una parvenza di monumento d’epoca destinato poi ad essere trasformato in un albergo di lusso con tanto di ristorante (precedentemente testato) allo stesso livello di qualità…con in più due milanesi che si fanno la canna della buona notte…vabbè.
Insomma, quando si tratta di Cigarette, più che una trasferta di lavoro, pare di fare una gita di piacere…soprattutto quando gli si presenta il conto (Huge non ti incazzare, sai che ti trattiamo da dio).
Ma rimane comunque una giornata di lavoro che ci aspetta e che deve concludersi al meglio con il meglio del risultato finale riguardo la grafica e la nostra verniciatura.
Ed è qui che ci scatta la “viulenza”…intesa come voglia di dimostrare quanto siamo bravibelliebuoni nel pasticciare con le pistole da spruzzo.
Insomma, dopo una faticata di “ocuto” arrampicandoci sulla coperta, saltando giù e ritornando su per mille volte, con nastro per mascheratura, carta per mascheratura, colori miscelati, tubi ed aerografi vari, carte abrasive finissime per levare gli spessori delle sovrapposizione dei colori, terminiamo il lavoro verso le 5 del pomeriggio soddisfatti per aver compiuto l’opera.
Alla fine se guardi il logo Cigarette bello e trasparentato, manco ti accorgi se si tratta di un adesivo di serie o di una verniciatura dellamadonna…e questo è quello che ci fa venire la voglia di continuare a “pittare” i “motoscafi” made in Usa che la SeaHorse affida alle sapienti mani del Kaos-Crew…eccheccazzo, potrò tirarmela na volta tanto o no?
Enjoy!
by Lucky…

